Il Sole 24 Ore - Per Messori virata sul sartoriale

13/02/2015

Il Sole 24 Ore - Per Messori virata sul sartoriale
Gianmarco Messori Ceo della maison di moda uomo Messori intervistato da Natascia Ronchetti de Il Sole 24 Ore, spiega la svolta strategica del Sartoria su Misura che ha riportato a nuova vita il brand emiliano.

Da un fatturato di cinque milioni di euro era scesa, in pochi anni, in concomitanza con la lunga fase di crisi, alla metà. Oggi la Messori di Fiorano Modenese, produttrice di abbigliamento maschile di alta gamma, ha ricominciato a crescere reinventadosi. I suoi dipendenti sono i traveller tailor, i sarti viaggianti capaci non solo di confezionare abiti su misura ma anche di fornire consulenze di stile in ogni parte del mondo. E i suoi clienti sono le élite dell’Africa e del Medio Oriente, inclusi i ministri di numerosi Governi.

Una svolta strategica che ha riportato a nuova vita il brand Messori, nato nel 1976 e per quasi trent’anni presente soprattutto all’estero, tra Cina, Medio Oriente e Stati Uniti, con una produzione rivolta al mercato del lusso. Fallito il tentativo di un forte radicamento in Cina con un accordo con un partner locale per l'apertura di una catena di monomarca, Gianmarco Messori ha riportato alla luce un'antica passione.

“Confezione sartoriale in chiave contemporanea - spiega Messori - nei Paesi con economie emergenti, dove apriamo le temporary tailor room, vale a dire le sartorie temporanee all’interno di ambasciate o di hotel extralusso”. Laboratori dove ai clienti vengono offerte anche consulenze di stile e non solo abiti cuciti addosso. I sarti viaggianti reclutati da Messori sono tre: professionisti che hanno incontrato i primi clienti solo al termine di un periodo di formazione della durata di sei mesi. “I nostri sarti - prosegue Messori - devono infatti avere competenze specifiche, tra le quali anche l’ottima conoscenza di almeno due o tre lingue straniere.”

Le temporary tailor room restano aperte una decina di giorni. E in poco tempo, dal marzo dello scorso anno (quando sono state lanciate), hanno permesso alla maison emiliana di invertire la rotta. Quest’anno, secondo le previsioni dell’azienda, produrranno un fatturato di un milione di euro.

L’approdo di un investimento sul tailor made iniziata nel 2009 e destinata a diventare il core business dell’azienda, con il supporto di fornitori di tessuti top come Loro Piana e gruppo Albini.

Articolo "Per Messori virata sul sartoriale", redatto da Natascia Ronchetti de Il Sole 24 Ore.
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